Il Reverse Factoring & La Supply Chain Finance PT. 1

Quest’oggi vogliamo presentare al lettore uno strumento innovativo per la gestione del Capitale Circolante delle aziende: il Reverse Factoring. Questo articolo vuole essere la prima componente di una catena di “pezzi” scritti sull’affascinante e sempre in evoluzione tematica della Supply Chain Finance. La metafora, in questo caso, era voluta.

Table of Contents

Che cos’è il Reverse Factoring?

Il Reverse Factoring consiste nella cessione di fatture commerciali da parte di un’impresa con il ruolo di fornitore-creditore ad una società finanziaria (il factor, spesso una banca) su iniziativa del cliente-debitore (usualmente una grande azienda). Questo strumento, come il classico factoring, consente al fornitore di ricevere il pagamento anticipato delle sue fatture, così da migliorare la propria liquidità, mentre all’acquirente è data la possibilità di prolungare i termini di pagamento senza compromettere la relazione con il fornitore.
Ma perché dunque si chiama reverse? Perché in questo caso si ha una vera e propria inversione di ruoli rispetto al factoring tradizionale, in quanto sarà il cliente-debitore a chiedere e proporre la cessione del debito. Nel proseguimento ne capiremo meglio le ragioni.

Inserimento nel Concetto di Supply Chain Finance

Il Reverse Factoring fa parte delle tecniche appartenenti alla macro categoria della Supply Chain Finance. La SCF è di fatto un’insieme di soluzioni finanziarie che consentono di ottimizzare i flussi di cassa e migliorare l’efficienza finanziaria all’interno non solo della singola azienda ma dell’intera catena di approvvigionamento.
Perché dunque il concetto di SFC è così innovativo? Perché consente ad ogni azienda di migliorare la gestione del capitale circolante, ridurre i rischi legati alla liquidità e diminuire il costo del denaro senza entrare in contrasto con le altre aziende operanti nella medesima catena di fornitura, ossia senza ottenere migliori condizioni finanziarie a scapito di altri soggetti.
Oltre al Reverse Factoring, gli altri strumenti utilizzati e che presenteremo prossimamente sono l’Inventory Financing, il Dynamic Discounting, il Confirming, Advanced Reverse Factoring, etc.

Attori Coinvolti

Ma quali e quanti sono i protagonisti dell’operazione? Come spesso accade nella vita in generale, anche nel mondo del business le soluzioni più semplici (ma non facili!) sono le migliori. Infatti nel Reverse Factoring abbiamo solamente tre imprese partecipanti, con ruoli chiari e ben definiti. Eccoli qui riportati:

  1. Cliente Debitore: è il promotore dell’iniziativa; spesso è una grande impresa che consente ai propri fornitori di cedere i propri crediti al factor a tassi molto più favorevoli, sfruttando il proprio merito creditizio. Per questo motivo la relazione con i fornitori saranno caratterizzate da: portafoglio consistente e frazionato, un ingente volume e un forte rapporto relazionare.
  2. Fornitore Creditore: è il beneficiario dell’operazione. Grazie al miglior rating creditizio del cliente riesce ad ottenere dal factor ottime condizioni per la cessione dei crediti.
  3. Factor: fornisce il pagamento anticipato al fornitore e si occupa di riscuotere il pagamento dall’acquirente alla scadenza.


Caratteristiche Distintive del Reverse Factoring

Analizziamo ora i benefici e i vantaggi per gli operatori coinvolti nell’operazione.

  • Vantaggi Fornitore: il primo vantaggio identificabile per il fornitore è la mancanza di uno sconto delle fatture, ovverosia di un trasferimento dei crediti al factor a prezzo pieno, e non al 80/90% come nel factoring. Oltre a ciò vengono ridotti i tempi di incasso permettendo di migliorare la posizione finanziaria netta. Dal punto di vista amministrativo invece il fornitore riesce a razionalizzare i propri flussi di cassa, ottenendo pagamenti puntuali garantiti dal factor.
  • Vantaggi Cliente. Il Reverese Factoring offre in primo luogo al cedente la possibilità di un alternativa al canale bancario per le linee di credito. In secondo luogo con il RF è possibile negoziare con i fornitori tempistiche più convenienti per il proprio capitale circolante. La prima considerazione gestionale riguarda invece la razionalizzazione dei pagamenti, da effettuarsi verso un unico soggetto e non per più fornitori alla volta. Inoltre, abbiamo la possibilità di fidelizzare i fornitori grazie alle linee di credito ottenute.
  • Vantaggi Factor. Anche per questo attore i benefici sono molteplici rispetto al factoring classico. In primis, poter interloquire con un unico soggetto permette di ottenere un’eccellente gestione contabile ed amministrativa, considerando che il factor possiede tutte le informazioni necessarie per valutare lo standing creditizio del cliente. In aggiunta, potersi relazionarsi con i molteplici partners dell’impresa cliente offre la chance di conoscere nuove PMI e formare un archivio su di esse.
FornitoriClientiFactor
Vantaggi FinanziariMiglior accesso al credito Alternativa al prestito bancarioMiglior profilo di rischio credito
Maggiore CassaNegoziazione sconti commerciali
Riduzione Costi FinanziamentoNegoziazione tempistiche pagamento
Vantaggi AmministrativiPuntualità dei PagamentiSemplificazione procedureEconomia di Scala
Razionalizzazione dei Flussi di CassaFidelizzazione fornituraRiduzione costi monitoraggio
I Vantaggi per gli attori dell’operazione di Reverse Factoring


Fasi dell’Operazione

  1. Accordo Iniziale: L’acquirente stipula un accordo con la società finanziaria per offrire il reverse factoring ai suoi fornitori.
  2. Emissione della Fattura: Il fornitore emette una fattura per i beni o servizi forniti all’acquirente.
  3. Approvazione della Fattura: L’acquirente approva la fattura e la invia alla società finanziaria.
  4. Pagamento Anticipato: La società finanziaria paga una percentuale concordata (spesso il 100%) dell’importo della fattura al fornitore.
  5. Pagamento alla Scadenza: Alla scadenza della fattura, l’acquirente paga l’importo dovuto alla società finanziaria.


Costi e Aspetti Contabili del Reverse Factoring

  • Costi: Gli oneri associati al Reverse Factoring includono commissioni di servizio che pagheranno sia il cliente debitore che i fornitori. Gli interessi sul pagamento anticipato sono invece a carico del fornitore. L’ammontare degli interessi varia a seconda dell’andamento dei tassi del mercato ma come già anticipato sono generalmente inferiori rispetto al factoring tradizionale poiché il rischio è basato sul credito dell’acquirente.
  • Aspetti Contabili:
    • Per il Fornitore: La cessione pro soluto trasforma dei crediti in cassa, mentre una cessione di altro tipo in debito finanziario.
    • Per l’Acquirente: Non vi sono modifiche immediate fino al pagamento alla scadenza, ma il debito viene contabilizzato come obbligazione verso la società finanziaria invece che verso il fornitore.

Il reverse factoring è quindi una soluzione versatile che premette di migliorare la gestione della liquidità e dei rapporti commerciali all’interno della catena di fornitura, beneficiando sia i fornitori che gli acquirenti.
Nei prossimi articolari ci occuperemo anche degli altri strumenti appartenenti all’affascinante mondo della Supply Chain Finance.

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